Che gelida manina! Talor dal mio forziere
Se la lasci riscaldar. ruban tutti i gioielli
Cercar che giova? Al buio non si trova. due ladri: gli occhi belli.
Ma per fortuna è una notte di luna, V'entrar con voi pur ora,
e qui la luna l'abbiamo vicina. ed i miei sogni usati
Aspetti, signorina, e i bei sogni miei
le dirò con due parole tosto si dileguar.
chi son, che faccio e come vivo. Vuole? Ma il furto non m'accora
Chi son? Sono un poeta. poiché vi ha preso stanza
Che cosa faccio? Scrivo. la speranza!
E come vivo? Vivo.
In povertà mia lieta Or che mi conoscete,
scialo da gran signore parlate voi.
rime ed inni d'amore. Deh, parlate! Chi siete?
Per sogni, per chimere Vi piaccia dir?
e per castelli in aria
l'anima ho milionaria.
AULA ITALIANA
1. Ti ricordi dei pronomi ? Nelle frasi che seguono inserisci i pronomi adatti:
1. Ho visto Mimì e .......... ho detto di tornare da Rodolfo
2. Quando vedi Marcello e Rodolfo chiedi .......... l'affitto
3. Musetta e Mimì sono bravissime. Perché non .......... invitiamo a cena?
4. Quando verrete Parigi .......... farò vedere il Quartiere Latino
5. Cara Mimì, .......... mando i miei auguri di guarigione
6. Colline ha pagato già, non .......... chiuedere altro.
7. Musetta ......... ha portato il manicotto (a Mimì)
8. Ora che Mimì .......... (a noi) conosce, verrà anche lei al caffè Momus
2. Che vogliono dire queste parole del testo?:
lieta : gioiosa / leggera dileguar: sparire / pulire
giovare: essere utile / contrastare scialare: vivere / spendere largamente
3. Aria è una parola con tanti significati che viene anche usata in molti modi di dire. Sapreste dire che significano questi espressioni?
1. Castelli in aria
2. Campare d'aria
3. Prendere una boccata d'aria
4. Camminare col naso in aria
5. Mandare a gambe all'aria
BUON LAVORO !
Este blog es un espacio común para alumnos, exalumnos y profesores de la Escuela Superior de Canto de Madrid sobre temas relacionados con la lengua, la cultura y la ópera italianas. Os animo a tod@s a participar y que lo convirtáis en un espacio interesante y formativo.
Mostrando entradas con la etiqueta Grammaticarie. Mostrar todas las entradas
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sábado, 17 de septiembre de 2011
VISSI D'ARTE : Passato remoto
Vissi d'arte, vissi d'amore,
non feci mai male ad anima viva!
Con man furtiva
quante miserie conobbi, aiutai.
Sempre con fe' sincera
la mia preghiera
ai santi tabernacoli salì.
Sempre con fe' sincera
diedi fiori agli altar.
Diedi gioielli
della Madonna al manto,
e diedi il canto
agli astri, al ciel, che ne ridean più belli.
Nell'ora del dolore
perché, perchè Signore
perché me ne remuneri così?
Vissi, feci, conobbi, salì, diedi sono verbi al passato remoto.
jueves, 15 de septiembre de 2011
MAMMA QUEL VINO È GENEROSO : La particella NE
Turiddu:
Mamma, quel vino è generoso, e certo
oggi troppi bicchieri ne ho tracannato ....
vado fuori all'aperto.
Ma prima voglio che mi benedite
come quel giorno che partii soldato ...
e poi ... mamma ... sentite ...
s'io ... non tornassi ... voi dovrete fare
da madre a Santa, ch'io le aveva giurato
di condurla all'altare.
Lucia
Perché parli così, fogliuolo mio?
Turiddu
Oh! nulla! ... È il vino che m'ha suggerito!
Per me pregate Iddio!
Un bacio, mamma ... un altro bacio ... addio!
LA PARTICELLA NE
La particella ne italiano ha diversi usi. Cominciamo da capo:
1. SIGNIFICATO PARTITIVO
Di solito si usa per esprimere quantità, numeri o quantità negative (niente, nessuno...). In questo caso ne viene chiamato pronome partitivo perché appunto si comporta come un pronome.
Vuoi ancora della pizza? Grazie, ne prendo anocra un po'
Conosci qualche ristorante a Milano? Non ne conosco nessuno
Anche con el participio passato la particella ne si comporta come un pronome ditretto:
Buonissimi quei panini, ne ho mangiati tre.
Con tutto/a/i/e non si usa ne, ma i pronomi diretti lo, la, li, le.
Quante mele vuoi? Le voglio tutte / Ne voglio due
2. ALTRI SIGNIFICATI
La particella ne si usa anche in altri casi:
2.1. Per sostituire delle frasi introdotte dalla preposizione di
Sai niente di Giulia? Non ne so niente da un mese
Lo sport non mi interessa, quindi non ne parlo mai (di sport)
2.2. Per sostituire delle frasi introdotte dalla preposizione da, anche con significato di luogo
È entrato al bar e ne è usicito subito dopo (dal bar)
3. PARTICELLA CI CON PARTICELLA NE
Formano il pronome combinato ce ne
Quanti libri hai messo dentro la valigia? Ce ne ho messi cinque (ci=in valigia; ne=di libri)
Quante ore ci voglio per arrivare a Pisa in macchina? Ce ne voglio quattro (ci=volerci ; ne=
di ore)
4. PARTICELLA NE CON PRONOMI INDIRETTI E RIFELSSIVI
Si può pure combinare con i pronomi diretti e rifelssivi. La posizione delle particella ne è sempre dopo i pronome diretti o rifelssivi.
Che bei libri? Me ne presti uno?
I pronomi indiretti di terza persona singolare e plurale uniti alla particella ne, formano il pronome combinato gliene
ESERCIZI
1. Completate il testo con ci o ne:
Lo scorso luglio io e Marzia abbiamo deciso di passare le vancanze nel parco nazionale degli Abbruzzi. È bellissimo e grandissimo, infatti, anche se .......... siamo rimasti una settimana intera .......... abbiamo visto solo una parte, perciò abbiamo deciso di ritornar......... appena possiamo.
Nel parco ........... sono diversi itinerari da fare e noi ......... abbiamo fatti 4.
Mamma, quel vino è generoso, e certo
oggi troppi bicchieri ne ho tracannato ....
vado fuori all'aperto.
Ma prima voglio che mi benedite
come quel giorno che partii soldato ...
e poi ... mamma ... sentite ...
s'io ... non tornassi ... voi dovrete fare
da madre a Santa, ch'io le aveva giurato
di condurla all'altare.
Lucia
Perché parli così, fogliuolo mio?
Turiddu
Oh! nulla! ... È il vino che m'ha suggerito!
Per me pregate Iddio!
Un bacio, mamma ... un altro bacio ... addio!
LA PARTICELLA NE
La particella ne italiano ha diversi usi. Cominciamo da capo:
1. SIGNIFICATO PARTITIVO
Di solito si usa per esprimere quantità, numeri o quantità negative (niente, nessuno...). In questo caso ne viene chiamato pronome partitivo perché appunto si comporta come un pronome.
Vuoi ancora della pizza? Grazie, ne prendo anocra un po'
Conosci qualche ristorante a Milano? Non ne conosco nessuno
Anche con el participio passato la particella ne si comporta come un pronome ditretto:
Buonissimi quei panini, ne ho mangiati tre.
Con tutto/a/i/e non si usa ne, ma i pronomi diretti lo, la, li, le.
Quante mele vuoi? Le voglio tutte / Ne voglio due
2. ALTRI SIGNIFICATI
La particella ne si usa anche in altri casi:
2.1. Per sostituire delle frasi introdotte dalla preposizione di
Sai niente di Giulia? Non ne so niente da un mese
Lo sport non mi interessa, quindi non ne parlo mai (di sport)
2.2. Per sostituire delle frasi introdotte dalla preposizione da, anche con significato di luogo
È entrato al bar e ne è usicito subito dopo (dal bar)
3. PARTICELLA CI CON PARTICELLA NE
Formano il pronome combinato ce ne
Quanti libri hai messo dentro la valigia? Ce ne ho messi cinque (ci=in valigia; ne=di libri)
Quante ore ci voglio per arrivare a Pisa in macchina? Ce ne voglio quattro (ci=volerci ; ne=
di ore)
4. PARTICELLA NE CON PRONOMI INDIRETTI E RIFELSSIVI
Si può pure combinare con i pronomi diretti e rifelssivi. La posizione delle particella ne è sempre dopo i pronome diretti o rifelssivi.
Che bei libri? Me ne presti uno?
I pronomi indiretti di terza persona singolare e plurale uniti alla particella ne, formano il pronome combinato gliene
ESERCIZI
1. Completate il testo con ci o ne:
Lo scorso luglio io e Marzia abbiamo deciso di passare le vancanze nel parco nazionale degli Abbruzzi. È bellissimo e grandissimo, infatti, anche se .......... siamo rimasti una settimana intera .......... abbiamo visto solo una parte, perciò abbiamo deciso di ritornar......... appena possiamo.
Nel parco ........... sono diversi itinerari da fare e noi ......... abbiamo fatti 4.
LARGO AL FACTOTUM: IL SUPERLATIVO
La cavatina di Figaro è tra le arie più conosciute italiane grazie alla melodia che si riconosce subito, il suo ritmo energico e la sua vitalità e allegria che esprime ogni nota da capo a fine.
Bravo, bravissimo, Pronto, prontissimo
fortunatissimo son come il fulmine
in verità! sono il factotum
della città.
1. Il superlativo assoluto si fa aggiungendo -issimo all'aggettivo o all'avverbio.
2. Oggi giorno si usano, soprattutto tra i giovani, l'affisso greco mega.
È una megadisteca, è enorme e sempre piena di gente
3. Alcuni aggettivi vengono usati al grado superlativo in frasi idiomatiche:
Ho camminato tanto, sono stanca morta
Il Conte di Almaviva era innamorato cotto da Rosina
È tornato a casa dopo la festa ubriaco fradicio
Guarda che bella maglietta nuova fiammante!
Bill Gates è ricco sfondato
In inverno alle 7 e già buoi pesto
4. Nel parlato è molto frequente ripetere l'aggetivo o l'avverbio
Maria è bella bella
Parla pian piano
Bravo, bravissimo, Pronto, prontissimo
fortunatissimo son come il fulmine
in verità! sono il factotum
della città.
1. Il superlativo assoluto si fa aggiungendo -issimo all'aggettivo o all'avverbio.
2. Oggi giorno si usano, soprattutto tra i giovani, l'affisso greco mega.
È una megadisteca, è enorme e sempre piena di gente
3. Alcuni aggettivi vengono usati al grado superlativo in frasi idiomatiche:
Ho camminato tanto, sono stanca morta
Il Conte di Almaviva era innamorato cotto da Rosina
È tornato a casa dopo la festa ubriaco fradicio
Guarda che bella maglietta nuova fiammante!
Bill Gates è ricco sfondato
In inverno alle 7 e già buoi pesto
4. Nel parlato è molto frequente ripetere l'aggetivo o l'avverbio
Maria è bella bella
Parla pian piano
miércoles, 14 de septiembre de 2011
LA SONNAMBULA di Bellini: il condizionale
Ah, non credea mirarti Potria novel vigore
sì presto estinto, o fiore, il pianto mio donarti...
passasti al par dell'amore Ma ravvivar l'amore
che un giorno sol durò. il pianto mio non può.
Nella'aria la bella Amina cammina sonnambula e confida ad un fior appasito la pena per l'amore perduto. Al risveglio l'incubo è svanito ed Elvino, il suo amato, torna a lei e le restituisce l'anello nuziale. Amina, stupita, quasi non ci crede ed esprime la sua gioia con una cabaletta (Ah! non giunge uman pensiero / al contento ond'io son piena; ai miei sensi io credo appena / tu m'affida, o mio tesor...) veloce e piena di agilità.
Nel testo troviamo due forme verbali antiche e poetiche:
Non credea mirarti : credevo
Potria novel rigore: potrebbe
Il condizionale non sempre viene adoperato per esprimere una condizione. Ecco i diversi usi:
Condizionale semplice:
1. Possibilità: Potrebbe essere a casa
2. Cortesia: Chiuderesti la finestra?
3. Opinione altrui: Secondo il giornale, oggi pioverebbe
4. Esortazione: Dovresti mangiare di meno
5. Desiderio: Mi piacerebbe viaggiare di più
Condizionale composto:
1. Azione non realizzata né realizzabile: Sarebbe tornato oggi, ma non c'erano dei treni
2. Futuro irreale: L'anno scorso diceva che avrebbe comprato una nuova macchina
AULA ITALIANA
1. Qual'e il valore del condizionale in queste frasi:
1. Avrei letto il giornale se tu l'avessi comprato
2. Prenderei un caffè volentieri
3. Mi presteresti il dizionario?
4. Avrebbe docuto cantare con più legato
5. Le previsioni dicono che potrebbe nevicare
6. Dovresti studiare di più
2. Scrivi le forme corrette del condizionale:
1. (mangiare) .......................................... il tiramisù, se non fossi a dieta
2. (comprare) ............................................. i biglietti per La Sonnambula, ma erano esauriti
3. Speravo che tu (tornare) ....................................... prima di mezzanotte
4. La prossima settiman (andare) .................................. volentieri in campagna
5. Se Bellini fosse vissuto di più (comporre) .......................................... altri capolavori
BUON LAVORO !
sì presto estinto, o fiore, il pianto mio donarti...
passasti al par dell'amore Ma ravvivar l'amore
che un giorno sol durò. il pianto mio non può.
Nella'aria la bella Amina cammina sonnambula e confida ad un fior appasito la pena per l'amore perduto. Al risveglio l'incubo è svanito ed Elvino, il suo amato, torna a lei e le restituisce l'anello nuziale. Amina, stupita, quasi non ci crede ed esprime la sua gioia con una cabaletta (Ah! non giunge uman pensiero / al contento ond'io son piena; ai miei sensi io credo appena / tu m'affida, o mio tesor...) veloce e piena di agilità.
Nel testo troviamo due forme verbali antiche e poetiche:
Non credea mirarti : credevo
Potria novel rigore: potrebbe
Il condizionale non sempre viene adoperato per esprimere una condizione. Ecco i diversi usi:
Condizionale semplice:
1. Possibilità: Potrebbe essere a casa
2. Cortesia: Chiuderesti la finestra?
3. Opinione altrui: Secondo il giornale, oggi pioverebbe
4. Esortazione: Dovresti mangiare di meno
5. Desiderio: Mi piacerebbe viaggiare di più
Condizionale composto:
1. Azione non realizzata né realizzabile: Sarebbe tornato oggi, ma non c'erano dei treni
2. Futuro irreale: L'anno scorso diceva che avrebbe comprato una nuova macchina
AULA ITALIANA
1. Qual'e il valore del condizionale in queste frasi:
1. Avrei letto il giornale se tu l'avessi comprato
2. Prenderei un caffè volentieri
3. Mi presteresti il dizionario?
4. Avrebbe docuto cantare con più legato
5. Le previsioni dicono che potrebbe nevicare
6. Dovresti studiare di più
2. Scrivi le forme corrette del condizionale:
1. (mangiare) .......................................... il tiramisù, se non fossi a dieta
2. (comprare) ............................................. i biglietti per La Sonnambula, ma erano esauriti
3. Speravo che tu (tornare) ....................................... prima di mezzanotte
4. La prossima settiman (andare) .................................. volentieri in campagna
5. Se Bellini fosse vissuto di più (comporre) .......................................... altri capolavori
BUON LAVORO !
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